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CLARA MOSCHINI

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Leonardo: Alessandro Profumo come niente fosse

L'azienda parla di “buona performance”

Come se niente fosse. Alessandro Profumo guida il cda di Leonardo in videoconferenza senza fare neanche una piega, neanche un plissé, come cantava Enzo Jannacci. Nessun accenno alle sue vicende giudiziarie, men che meno una risposta a quanti chiedono le sue dimissioni. Poche ore prima della riunione, tra l'altro, si è sparsa la voce (non confermata) che gli abbiano bloccato il passaporto, circostanza che qualora dovesse avverarsi avvalorerebbe quanto ipotizzato nei giorni scorsi e cioè che la sua vicenda giudiziaria potrebbe creargli numerose difficoltà nella guida della società, ivi incluso il problema di potersi recarsi nelle varie sedi operative all’estero. 

Intanto nel cda Profumo sciorina una serie di numeri che attestano, secondo lui, la salute dell'azienda. “Stiamo dimostrando una ripresa operativa costante trimestre dopo trimestre”, commenta l'ad sulla base dei risultati dei primi nove mesi del 2020: l'impatto dell'emergenza covid, dice, incide sul risultato netto. Che intanto crolla del 70,5% a 137 milioni. Ma la società, fa notare Profumo, registra una sostanziale tenuta degli ordini a 8,5 miliardi (-0,8%) e dei ricavi a 9 miliardi (-1,2%), due voci “sostenute a livello globale da velivoli, elicotteri, elettronica Europa e Leonardo Drs, business che hanno avuto una performance positiva a livello di Ebitda”. L'azienda parla di “buona performance”, di risultati che “confermano la resilienza del Gruppo”: nel terzo trimestre di quest'anno si conferma in recupero la redditività con un Ebitda che torna positivo, a 205 milioni, migliore del 3% rispetto allo stesso periodo del 2019, dopo il calo del 74,8% nel primo trimestre, ridotto al -22,5% nel secondo. “Abbiamo una posizione finanziaria solida, resa ancora più robusta dalla sottoscrizione a maggio di ulteriori linee di credito e dal rifinanziamento del bond in scadenza nel 2021”, sottolinea Profumo che rassicura il mercato. “Non abbiamo necessità di aumenti di capitale o ulteriore rifinanziamento del debito. Stiamo dimostrando una ripresa operativa costante trimestre dopo trimestre. I risultati dei primi nove mesi dimostrano che abbiamo risposto prontamente alle sfide di breve periodo del 2020, reagendo in maniera efficace alle dinamiche di un contesto in continuo cambiamento”, commenta l'ad di Leonardo. Ed ancora. “Confidiamo nei nostri punti di forza, nei solidi fondamentali del business in un mercato comunque in crescita e siamo ben posizionati per uno sviluppo sostenibile nel medio-lungo periodo, anche a supporto dell'Italia -aggiunge- Alla base della nostra fiducia ci sono il nostro mix di business, il solido portafoglio ordini, le relazioni con i clienti, la posizione di leader in segmenti chiave con prodotti e servizi di qualità, il nostro ruolo nei principali programmi internazionali e la nostra spinta innovativa tesa alla identificazione di nuove opportunità di business”. Infine, l'accenno al covid, uno dei protagonisti in negativo, ovviamente, di alcune debacle dell'azienda in questi mesi. “Le sfide dell'emergenza covid sono ancora piene di incognite per il Paese e l'economia globale, Leonardo comunque registra progressi verso il raggiungimento della guidance 2020”, dice Profumo che conferma come la società possa contare su “una confermata crescita del mercato della difesa e sicurezza, mentre i potenziali ulteriori impatti della pandemia restano in particolare associati al settore aeronautico civile”. 

A guardare il bilancio, qualche preoccupazione però sembra lecita. I ricavi dei primi nove mesi 2020 sono a circa 9 miliardi di Euro: un 28% arriva dagli elicotteri, un 25% dall'aeronautica e la maggior parte, il 47% da difesa, elettronica e sicurezza. Guardiamo gli ordini: sempre nei primi nove mesi, sono a 8,5 miliardi. Tengono, dice l'azienda, visto che il calo totale è dello 0,8% rispetto a dodici mesi fa. Ma guardiamo i settori: gli unici a salire sono gli elicotteri (+41,2% a 3,1 miliardi) e Leonardo Drs, (sede a Parsippany, in Virginia, produttore di prodotti per forze militari ed agenzie di spionaggio: +12,8% a 2,2 miliardi). L'elettronica europea scende del 15,6% (a 2,2 miliardi di Euro), gli aerei crollano del 49,2% (a 772 milioni di Euro), le aerostrutture scendono del 16,1% (a 449 milioni). Gli ordini, insomma, salgono nel settore elicotteri, che però conta quasi un quarto dei ricavi, crollano nel settore aeronautico, che conta per un altro quarto, e tengono botta (con il 12% di Leonardo Drs e l'elettronica in calo di oltre il 15%) nella difesa e sicurezza, che è il settore che porta quasi il 50% dei ricavi. L'Ebitda, di fatto, conferma la situazione: Leonardo fa soldi nei settori meno gettonati, diciamo, ed è in difficoltà nel core business. Il margine operativo scende del 27,6% a 497 milioni. Vediamo i settori. Il delta anno su anno degli elicotteri scende del 18,9%, quello dell'elettronica cala del 9,6% Leonardo Drs -1,9%, le aerostrutture precipitano del 74,1% lo spazio crolla del 104,3%, corporate ed altro -16,7%. Unico settore in cui il delta anno su anno dell'Ebitda è quello degli aerei, in rialzo di un 8,5%. Certo, l'Ebitda migliora trimestre dopo trimestre: partito da -75% nei primi tre mesi, ha recuperato un 3% nel terzo trimestre (chiuso a 205 milioni). Ma continua a essere negativo se guardiamo il primo trimestre (42 milioni -75% anno su anno), i primi sei mesi 2020 (292 milioni -40%), ed i primi nove mesi (497 milioni, -28%). Cosa vuol dire questo? In pratica, che Leonardo continua a non avere tanti soldi in tasca da investire. Di fatto, lo conferma il free cash flow, rosso per quasi 2,6 miliardi di Euro. Certo, dicono in azienda, ma abbiamo una solida posizione per quanto concerne la liquidità, con 3,6 miliardi di Euro disponibili. Disponibili perché dentro al calderone il bilancio fa rientrare 3,1 miliardi di linee di credito, che non sono soldi attualmente in cassa, e 10,7 miliardi di linee di bank bonding, che anche questi non sono soldi contanti in cassa ora. I conti, li faremo comunque a fine anno: la guidance promette ricavi a 13,2-14 miliardi di Euro, nuovi ordini a 12,5-13,5 miliardi, Ebitda a 900-950 milioni di Euro, free cash flow tendente allo zero e debito netto di gruppo a 3,3 miliardi. Come ha detto Profumo, Leonardo registra “progressi verso il raggiungimento della guidance 2020”, con obiettivi “a questo punto a portata di mano pur dovendo necessariamente monitorare le recenti evoluzioni della situazione pandemica a livello mondiale”.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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