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CLARA MOSCHINI

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La Borsa punisce Profumo: il titolo Leonardo crolla di oltre il 7%

Dopo i deludenti risultati del terzo trimestre il titolo Leonardo scivola a Piazza Affari

Dopo il silenzio dell'amministratore delegato Alessandro Profumo, nel cda di giovedì 5 novembre, sulla sua condanna in primo grado per i fatti Mps e dopo la diffusione dei dati dei primi nove mesi del 2020, divulgati giovedì sera 5 novembre, a Borsa abbondantemente chiusa, Piazza Affari ha punito il titolo Leonardo. Venerdì 6 novembre il titolo ha lasciato sul terreno un pesante 7,3% che lo porta a stabilizzarsi intorno a 4,3 euro, in calo dell'11,4% a un mese, del 26,27% a sei mesi e in crollo verticale a -60, 2% a un anno.

Ricordiamo che, secondo i numeri di bilancio diffusi giovedì sera, nei nove mesi 2020 Leonardo ha realizzato un utile netto di 137 milioni in calo del 70,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; i ricavi ammontano a 9,025 miliardi, in linea con i primi nove mesi del 2019, con una flessione degli elicotteri riconducibile alle minori consegne civili per l'effetto covid-19; l'ebitda è pari a 497 milioni, in calo di 189 milioni mentre gli ordini, a 8,51 miliardi, risultano sostanzialmente in linea con i primi nove mesi del 2019.

A impattare sui conti dei primi nove mesi di Leonardo, secondo l'azienda, è stato un terzo trimestre difficile con nuovi ordini sono in calo dell'1,2% e i ricavi sostanzialmente in linea col 2019 (-0,8%) ma spicca (negativamente) un free cash flow a -323%, a -707 milioni di euro, e un indebitamento di gruppo che si alza del 36,8%, a quasi 5,9 miliardi di euro. Preoccupa soprattutto il cash flow che, nonostante le rassicurazioni dell'amministratore delegato, potrebbe mettere a repentaglio gli obiettivi sul debito se il trend non migliorerà nell'ultimo trimestre dell'anno. Secondo il Financial Times, “Leonardo, che è parte del consorzio di jet da combattimento Eurofighter Typhoon e produce anche elicotteri commerciali e militari, ha messo in luce che le consegne”, nel terzo trimestre “sono state posticipate a causa della pandemia da covid 19 che ha portato a uno spostamento delle entrate verso la fine dell'anno”.

Secondo un report di Equita, la sim di cui Profumo è stato presidente dal 2016 al 2017, il terzo trimestre di Leonardo è stato "migliore delle attese a livello operativo (Ebitda +5% a 323 milioni contro attese di 296 milioni) ma peggiore sul fronte dei flussi di cassa. Ciò, sostengono gli analisti, a fronte di una conferma della guidance 2020. Un importante contributo per il free cash flow, sottolinea Equita, è atteso dai principali programmi militari, maggiori consegne di elicotteri civili e tra gli altri un maggior sforzo sul lato commerciale e da un più elevato ricorso al factoring. Equita, in pratica, conferma quanto scritto da AVIONEWS: il punto debole di Leonardo in questo momento è il cash che, troppo in rosso, gli impedirebbe di spendere soldi per investimenti. 

Sempre secondo Equita, "gli obiettivi operativi sono fattibili nonostante i lockdown in Europa ma i flussi di cassa netti richiedono una extra performance nel quarto trimestre (2,6 miliardi contro una media di 1,5 miliardi degli ultimi cinque anni) che riteniamo sfidante per il rischio di qualche ritardo negli incassi. In ogni caso si tratterebbe solo di slittamento al primo trimestre 2021, quindi senza impatto significativo sulla struttura finanziaria, uno scenario ampiamente scontato nel prezzo attuale". Secondo Equita il giudizio sul titolo è buy con target price a 9,2 euro.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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