It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

Profumo vuole vendere il gioiello Leonardo Drs

Le indiscrezioni parlano di cessione o di quotazione in borsa a New York

Un'operazione assurda. Cosi i critici definiscono la possibilità che si è fatta largo nelle ultime ore di una cessione di Leonardo Drs, il braccio operativo dell'elettronica per la difesa, di proprietà di Leonardo SpA Secondo "Il Sole 24 Ore", l'ad Alessandro Profumo avrebbe già dato mandato a Goldman Sachs di valutare una serie di opzioni riguardanti la controllata americana Drs: dalla quotazione in Borsa a New York, ipotesi che appare poco probabile, a quella (che molti temono come possibile) di una vendita secca. Leonardo non commenta ma si fanno sempre più insistenti le voci che vedono Mediobanca arruolata come advisor dell'operazione, anche se un incarico ufficiale ancora non ci sarebbe.

Se Profumo realizzasse veramente questa mossa si libererebbe di un'ottima azienda che nel 2019 ha messo in cassa ricavi per 2,7 miliardi di dollari ricevendo 2,9 miliardi di dollari di ordini con un Ebitda da 208 milioni di dollari. Un'azienda che ha svettato anche nell'ultimo bilancio sui nove mesi 2020 pochi giorni fa illustrato proprio da Profumo: il Ros di Drs ossia il rapporto tra Ebitda e ricavi è pari al 5,9% e supera anche quello di Leonardo fermo al 5,5%. Non basta. I ricavi dell'americana nei primi nove mesi sono aumentati del 6,4% ad oltre 1,9 miliardi di dollari (in Euro 1,7 miliardi, il 19% dei ricavi del gruppo), l'Ebitda è diminuito del 2% a 114 milioni.

Tutto questo, poi, per cosa? Per rientrare un po' del maxidebito che sta sulle spalle di Leonardo, pari ad oltre 6,5 miliardi di Euro. "Se collocasse il 40% di Drs Leonardo incasserebbe circa un miliardo di dollari rafforzando la struttura finanziaria e facendo passare in secondo piano i debiti sul cash flow" sostiene Equita SIM, la ex-sim di Profumo che ne è stato presidente dal 2016 al 2017.

Non tutti sono d'accordo. I contrari sostengono che, se vende o anche se la quota in borsa, anche a New York, Profumo mette in pericolo sia i ricavi che, soprattutto l'immagine di Leonardo. Pier Francesco Guarguaglini (che ha comprato nel 2008 l'azienda) secondo "Il Sole 24 Ore" sostiene che quattro o cinque anni fa un'operazione come questa avrebbe avuto senso, sempre però per reinvestire il ricavato in attività industriali, per contare di più in Europa, nell'aeronautica o nell'elettronica.

fc - 1233231

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Related
Similar