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CLARA MOSCHINI

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Malesia prevede altri tre anni per la ripresa dei vettori aerei

La domanda di passeggeri è crollata

L’unità è forza: la parola d’ordine della Malesia non lascia spazio ad alcun dubbio, anche se in questo periodo storico bisognerebbe aggiungere anche la pazienza (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Ce ne vorrà parecchia per superare l’attuale crisi, in particolare se si guarda al trasporto aereo. Il ministro delle infrastrutture della Nazione asiatica, Wee Ka Siong, è stato molto chiaro nel corso della giornata odierna, giovedì 12 novembre 2020, rivedendo le proiezioni relative al traffico di passeggeri. La domanda è destinata a calare fino ad oltre il 75%, con il totale dei viaggiatori che dovrebbe scendere con tutta probabilità da 109 a 26 milioni. 

Ecco perché il dicastero è convinto che i vettori aerei si riprenderanno non prima del prossimo triennio, il tempo ritenuto più congruo per recuperare il terreno perso e sconfiggere definitivamente la pandemia da coronavirus. Non mancheranno gli sforzi per aumentare la fiducia del pubblico nell’utilizzare il trasporto aereo e rilanciare al tempo stesso il turismo nazionale. Per quel che riguarda il turismo internazionale, invece, Kuala Lumpur è intenzionata a potenziare quello che ha a che fare con Paesi come Singapore, Brunei, Thailandia, Vietnam, Nuova Zelanda, Australia, Corea del Sud e Giappone. Giusto un mese fa ha destato una certa sensazione la notizia della probabile chiusura dell’aviolinea Malaysia Airlines, obbligata a saldare in tempi rapidi i propri creditori (vedi AVIONEWS).

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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