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CLARA MOSCHINI

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Vettori aerei. I numeri preoccupanti di easyJet in Italia

Pochi decolli ed ancora meno atterraggi

Numeri impressionanti, ma in senso negativo. Nel corso della giornata odierna, martedì 24 novembre 2020, il “Corriere della Sera” ha approfondito la questione del vettore aereo low-cost easyJet, parlando senza mezzi termini di “mistero”. Dopo le analisi dell’ad di Ryanair Michael O’Leary sulla compagnia rivale (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS), oggi è la volta di fare il conto dei voli operati nel nostro Paese. L’aviolinea britannica non può vantare cifre che inducono all’ottimismo; in particolare, lo scorso 21 novembre a Milano-Malpensa sono stati appena 4 i collegamenti aerei garantiti da easyJet, nello specifico due decolli e due atterraggi. A Linate, invece, non si è registrato praticamente nulla e bisogna anche tenere conto delle recenti chiusure degli hub di Venezia e Napoli. 

Non è un mistero, al contrario, la ricerca di liquidità da parte di questo vettore (vedi AVIONEWS), pronto a chiedere aiuto persino a governi stranieri per superare le difficoltà finanziarie di questo periodo storico. Il quotidiano di Via Solferino ha riferito di un messaggio di posta elettronica inviato da un portavoce della compagnia inglese, secondo cui nel primo trimestre del prossimo anno la capacità di volo raggiungerà il 20% di quella prevista, una percentuale che deve essere considerata valida almeno fino al 30 gennaio 2021 prima di eventuali aggiornamenti. Tra l’altro, in base a quanto riportato dall’istituto di credito Bank of America, easyJet sarebbe ancora in posizione ottimale per beneficiare di una ripresa della domanda turistica a corto raggio. 

Sull’argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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