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CLARA MOSCHINI

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La sonda cinese Chang'e-5 è pronta ad allunare

Il lancio risale allo scorso 24 novembre

L’evento non sarà forse della stessa portata storica dell’indimenticabile 21 luglio 1969, ma l’allunaggio della sonda cinese Chang’e-5 sulla Luna sarà ugualmente emozionante (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). Come riferito dai media dell’ex-impero celeste, l’approdo sul satellite è imminente, prima del lavoro di ricerca e campionamento di materiali e rocce. Sarà un atterraggio “morbido”, così come lo hanno definito i tecnici del Beijing Aerospace Control Center (Bacc) di Pechino. Alle 4:40 (ora locale) della giornata odierna, lunedì 30 novembre 2020, c’è stata la separazione del veicolo spaziale dall’orbiter e dunque non rimane che attendere il momento su cui la stessa Bacc sta concentrando l’attenzione da tempo (vedi AVIONEWS). 

Il lancio risale ormai allo scorso 24 novembre e la missione è stata definita senza mezzi termini come una delle “più complicate ed impegnative nella storia aerospaziale cinese”. Pechino si appresta ad accodarsi a Washington e Mosca per quel che riguarda le Nazioni capaci di raggiungere la Luna ed effettuare ricerche come quella descritta in precedenza sul suolo. Il funzionamento della sonda è stato definito come “ottimale” dai tecnici ed ogni comunicazione è per il momento normale. L’orbiter è destinato a rimanere in orbita a circa 200 chilometri dalla superficie del satellite prima del cosiddetto “rendez-vous” e del ritorno sulla Terra. Negli ultimi giorni si è parlato molto anche della prima correzione orbitale, una procedura che si è resa necessaria da prassi, visto che ha garantito una traiettoria più precisa rispetto a quella teorica prima del raggiungimento della Luna.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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