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CLARA MOSCHINI

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Norwegian Air Shuttle rinuncia ai voli internazionali

Il vettore aereo tenta nuove strategie per rilanciarsi

Il vettore aereo scandinavo Norwegian Air Shuttle le tenta proprio tutte pur di uscire dalla crisi, non solo quella innescata dalla pandemia da coronavirus (leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS). L’ultima strategia consiste nel rinunciare ai voli a lungo raggio, puntando maggiormente sul low-cost e tornando quindi alle origini. In base a quanto si sta apprendendo dai media locali, la precedenza verrà data ai collegamenti aerei all’interno del continente europeo. Le destinazioni scandinave avranno lo stesso occhio di riguardo: nel corso di questo 2021 saranno 50 i velivoli impiegati per coprire le varie rotte, aumentando fino a quota 70 nel corso del 2022. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 5 miliardi di corone norvegesi, l’equivalente di 490 milioni di Euro. Questo nuovo capitale potrebbe poi essere irrobustito da collocamenti di titoli azionari. 

Lo scorso mese di novembre, la compagnia ha chiesto ufficialmente la protezione fallimentare, con il tribunale di Oslo che ha poi approvato la ristrutturazione (vedi AVIONEWS). Sarà strategico a questo punto l’intervento o meno del governo locale. L’esecutivo nordico aveva inizialmente rifiutato un nuovo piano di salvataggio nella convinzione che gli aiuti statali non sarebbero serviti a rilanciare l’economia norvegese, ma è in corso un dialogo per rivedere questi dettagli in modo approfondito. Norwegian Air Shuttle si è costruita un nome con voli low-cost per gli Stati Uniti, l'America Latina e la Thailandia, mete che allo stato attuale delle cose sono impraticabili.

Sullo stesso argomento leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Sr - 1234284

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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