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CLARA MOSCHINI

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Turchia dice sì a fusione Asiana Airlines-Korean Air

I due vettori aerei hanno sospeso gran parte dei voli

Se n’era parlato molto nei mesi scorsi, salvo poi lasciare spazio ad un preoccupante e strano silenzio. Che fine ha fatto la fusione tra i vettori aerei Asiana Airlines e Korean Air? Nelle ultime settimane del 2020 si era intuito quanto Korean fosse interessata ad acquisire Asiana (leggi anche la notizia che è stata pubblicata da AVIONEWS). L’offerta pubblica di acquisto è stata quantificata in 1,62 miliardi di dollari, la cifra ritenuta più congrua per il controllo dell’azionariato dell’aviolinea con cui i rapporti sono diventati progressivamente meno tesi dopo una lunga e feroce concorrenza. I documenti sono stati presentati a diversi Paesi che devono esprimersi sull’operazione, vale a dire Corea del Sud, Stati Uniti, Cina, Giappone, Vietnam, Taiwan e Thailandia, oltre alla Turchia ed all’Unione europea. Proprio Ankara ha ufficializzato il suo via libera, nello specifico si tratta del semaforo verde “acceso” dall’autorità locale che si occupa di concorrenza. Korean Air si è detta sicura di poter ottenere l’approvazione delle altre Nazioni senza problemi, anche se non bisogna dimenticare l’importanza di una pronuncia da parte del Regno Unito, dell’Australia e di Singapore. Entrambe le compagnie asiatiche hanno sospeso gran parte dei loro collegamenti aerei tradizionali a causa della pandemia da coronavirus e delle restrizioni al trasporto aereo che riguardano l'intero pianeta. L’acquisizione assumerà quindi importanza verso la fine del 2021 o all’inizio del 2022, secondo le previsioni più ottimistiche. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo che è stato pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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