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CLARA MOSCHINI

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La grave crisi del trasporto aereo a Hong Kong

I vettori locali sono tra quelli maggiormente in difficoltà

I vettori aerei di tutto il mondo stanno soffrendo terribilmente la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus e quelli di Hong Kong sembrano maggiormente in difficoltà in questo preciso periodo storico (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). L’emergenza sanitaria, in particolare, ha colpito quelle compagnie che non possono fare affidamento su un mercato “interno” e che dipendono in larga misura dai collegamenti aerei internazionali. L’esempio dell’ex-colonia britannica è quindi emblematico, soprattutto se si esaminano alcuni dati interessanti. Una delle principali aviolinee, vale a dire Cathay Pacific, sta cercando di sopravvivere in tutti i modi, nonostante gli slanci non siano ancora stati premiati. I piccoli progressi compiuti negli ultimi mesi, poi, rischiano di essere vanificati dalle nuove restrizioni e dalla quarantena imposta agli equipaggi. Tutto questo va a ridurre in maniera considerevole la flessibilità del vettore dal punto di vista operativo, tanto è vero che diverse rotte sono state sospese a tempo indeterminato. L’industria locale ha subito un consolidamento di non poco conto nel corso degli ultimi anni, con Cathay Pacific che ha rilevato Lcc Hong Kong Express, chiudendo alcune filiali. L’unica rivalità è rappresentata da Hong Kong Airlines, compagnia in fase di ristrutturazione già prima che scoppiasse la pandemia. Il vettore più giovane, Greater Bay Airlines, invece, punta a lanciare nuovi servizi da Hong Kong una volta che la situazione sarà più tranquilla, anche se la ripartenza è un’incognita per tutti. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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