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CLARA MOSCHINI

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I vettori aerei britannici chiedono aiuto al premier Johnson

Serve una road map in vista della stagione estiva

Una delle varianti più pericolose e contagiose del coronavirus sembra essere quella del Regno Unito. Le restrizioni del Paese sono aumentate, con le conseguenze negative del caso per tanti settori, trasporto aereo in primis (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Ecco perché i vettori aerei britannici si sono rivolti direttamente al premier Boris Johnson per un aggiornamento dei piani di sostegno al comparto. È stata avviata nell’occasione una campagna per convincere lo stesso Johnson ad inserire i viaggi in generale nel suo programma per il rilancio dell’economia. Le compagnie vorrebbero una road map chiara e precisa per allentare le restrizioni ai collegamenti aerei prima che inizi la stagione estiva. La necessità di un intervento del genere è emersa nelle ultime, per la precisione durante un webinar organizzato dal Gruppo Airlines Uk. Il piano è fortemente voluto da aviolinee come easyJet e Virgin Atlantic, ma non solo. I viaggi all'estero sono vietati per la maggior parte dei cittadini britannici, mentre i viaggiatori in arrivo sono costretti a sottoporsi a più test per accertare il contagio o meno dal covid-19. Il premier britannico ha assicurato l’esame approfondito di ogni situazione, a partire dai dati sulle infezioni, sui ricoveri e sui decessi in questa Nazione. Intanto, molte agenzie di viaggio del Regno Unito prevedono di licenziare oltre il 20% del proprio personale senza un preciso piano di riapertura dopo il prossimo primo maggio.

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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