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CLARA MOSCHINI

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Alitalia ha usato prestiti per tasse, stipendi e fondi del trasporto aereo

I numeri emersi da un documento esaminato dai sindacati

Tasse, stipendi e fondi al trasporto aereo: sono queste le voci per cui sono stati spesi gli 1,3 miliardi di Euro concessi in prestito al vettore aereo Alitalia dopo l’ufficializzazione dell’amministrazione controllata (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In base a quanto si sta apprendendo nelle ultime ore, le domande insistenti sulla “sorte” di questo denaro hanno portato ad un chiarimento da parte della stessa compagnia. Fonti sindacali sono riuscite a recuperare una slide in cui si illustrano queste spese durante la gestione commissariale. Gli 1,3 miliardi sono dunque serviti a garantire la sopravvivenza dell’aviolinea, con la precisazione di una maggiore somma di denaro redistribuita rispetto a quella ricevuta. Il documento in questione si riferisce ad un arco temporale che non tiene in considerazione la pandemia da coronavirus, nello specifico quello compreso tra maggio 2017 e dicembre 2019. Secondo Alitalia, in quel periodo furono fatturati 8,3 miliardi, con il versamento nelle casse pubbliche di 645 milioni di Euro, tra cui 171 milioni in relazione all’Irpef e 357 per quel che riguarda l’Inps. Retribuzioni, trattamenti di fine rapporto e le altre indennità sarebbero state pari a meno di 1,1 miliardi, mentre una cifra di poco superiore è andata agli aeroporti per i diritti di atterraggio e decollo. Altre voci di cui tenere conto sono i diritti di sorvolo per conto di Enav (333 milioni) ed i pedaggi aeroportuali. Da parte sindacale c’è la convinzione che questi numeri possano aiutare il Governo Draghi ad intavolare una trattativa migliore con l’Unione europea in merito agli aiuti statali. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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