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CLARA MOSCHINI

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Pordenone: Finanza perquisisce azienda di componentistica aerei

Si sospetta la violazione dell'embargo imposto all'Iran

Nel corso della giornata odierna, lunedì 8 marzo 2021, la Guardia di Finanza di Pordenone ha effettuato una perquisizione all’interno della sede di un’azienda attiva nella componentistica destinata ad aerei, droni ed elicotteri. L’intervento delle "Fiamme gialle" si è reso necessario a San Quirino, per l’appunto nella provincia friulana, ed il provvedimento è stato emesso dal sostituto procuratore che si sta occupando del caso. L’ipotesi è che questa società abbia commesso dei reati legati alla vendita di prodotti meglio noti come “dual use” in Iran senza che ci fossero le necessarie autorizzazioni da parte del Governo. Non bisogna dimenticare, infatti, che su Teheran vige un embargo ben preciso per quel che riguarda diversi settori industriali, tra cui appunto l’aeronautica. Col termine “dual use” si identificano i prodotti, inclusi il software e le tecnologie, che possono avere un utilizzo sia civile sia militare; essi comprendono tutti i beni che possono avere sia un utilizzo non esplosivo sia un qualche impiego nella fabbricazione di armi nucleari o di altri congegni esplosivi nucleari. C’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti, anche se per il momento è trapelato il fatto che questa azienda esista dal 2018, oltre alla proprietà da parte di un Gruppo con sede a Hong Kong. Proprio di recente ci sarebbero state le nomine di nuovi amministratori con residenza in territorio cinese; una delle figure di riferimento di questa società è un ex-ufficiale dell’Aeronautica, ma non sarebbe coinvolto nell’indagine.

Sr - 1235309

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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