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CLARA MOSCHINI

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Cuba aumenta il numero di hotel per passeggeri internazionali

I collegamenti aerei sono ripresi lo scorso novembre

Cuba sta pensando a nuove strategie per contenere i contagi da coronavirus ed al tempo stesso evitare che crolli il settore turistico, fondamentale per l’economia interna (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). La Nazione ha deciso di aumentare il numero di hotel e strutture per la quarantena dei passeggeri stranieri in arrivo in questo territorio. La previsione è quella di un isolamento di cinque giorni: sono sostanzialmente 20 i centri in cui i viaggiatori internazionali sono obbligatori ad alloggiare ed a rispettare un periodo di quarantena. Queste persone hanno anche il dovere di prenotare in anticipo una camera degli alberghi in questione, una opportunità possibile presso le agenzia di viaggio subito dopo l’arrivo con l’aereo. I cittadini di nazionalità straniera sono soggetti a controlli continui della temperatura, oltre a test per verificare o meno la il contagio da covid-19. Cuba ha ripreso i voli commerciali di linea lo scorso mese di novembre, quando l’aeroporto internazionale “José Martì” di L’Avana ha ripreso le proprie operazioni dopo una chiusura di sette mesi a causa dell’emergenza sanitaria. Era il mese di marzo e le autorità locali decisero di sospendere qualsiasi attività presso il più importante scalo del Paese, uno dei provvedimenti volti a proteggere i cittadini dalla pandemia. Sembra, tra l’altro, che L’Avana sia pronta a chiedere una sorta di tassa “sanitaria” agli stranieri, anche se non esistono dettagli precisi e chiari in tal senso: il gettito dovrebbe comunque servire a coprire i costi di questi protocolli medici. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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