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CLARA MOSCHINI

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Alitalia: continua la protesta dei piloti

Si svolgerà domani nel primo pomeriggio al centro di Roma

Continua con la manifestazione di domani la lotta dei piloti Alitalia per salvare la compagnia di bandiera, che si terrà alle ore 14:00 in via dei Fori Imperiali (altezza via San Pietro in carcere), a Roma. La protesta, organizzata da Navaid, Cub, Acc, e Usb per rilanciare un’alternativa ad una compagnia “bonsai”, si svolge in concomitanza con la seduta in Consiglio comunale, dedicata alla crisi di Alitalia.

“La situazione è veramente grave, per i piloti poi -interviene il presidente di Naca Piloti Alitalia comandante Franco Zorzo- dobbiamo lottare anche con l’amministrazione straordinaria che sta tenendo da mesi alcune centinaia di piloti senza addestramento e senza attività di volo, pur potendo farli volare, senza aver comunicato alcun criterio alle organizzazioni sindacali e senza dare alcuna garanzia di quando e se questi piloti torneranno in servizio, con grave nocumento agli stessi ma anche alla nascita di una futura rinnovata compagnia.

Esiste la possibilità di agire in altri modi per far nascere una 'nuova Alitalia' e lo abbiamo già messo nero su bianco alle precedenti audizioni delle commissioni della Camera e Senato il 28 gennaio, ma non capiamo perché il Governo non le abbia volute valutare per tempo, dato che farebbero rientrare tutti i paletti posti dalla Commissione europea. È chiaro che la Commissione sta chiaramente agevolando alcune compagnie straniere che tra l’altro godono di molteplici agevolazioni fiscali nei loro Paesi e di contributi pubblici, addirittura in Italia. Non capiamo –continua il rappresentante di Naca Piloti Alitalia– il perché poi di enormi diversificazioni in merito ai ristori striminziti concessi ad Alitalia rispetto alle altre compagnie europee. Infatti, non ha assolutamente senso distinguere tra chi andava gonfie vele e chi invece era già in crisi prima del Covid, perché il fattore comune dei ristori dovrebbe dipendere dall’incidenza che ha avuto nei bilanci e fatturati il Covid stesso. I ristori andrebbero concessi sulla base della perdita di fatturato a prescindere dalla gestione e spese che aveva in fase pre-covid qualsiasi compagnia. I Governi che si sono succeduti hanno perso troppo tempo non affrontando la situazione, ma ancor peggio non ascoltando alcune sigle sindacali, tra cui la nostra, che da tempo avevano segnalato la difficoltà che ITA partisse secondo le procedure scelte dal Governo stesso. Ora serve –conclude Zorzo– orgoglio nazionale e decisionismo da parte della politica se non vogliamo perdere un asset assolutamente strategico per un paese turistico come l’Italia, salvaguardando l’interesse nazionale. Dobbiamo intervenire subito, perché l’Italia non è a sovranità limitata. Su altri campi alcuni nazioni hanno bloccato operazioni di mercato, vedasi la Francia, e nessuno in Europa è intervenuto. Ora tocca a noi".

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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