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CLARA MOSCHINI

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Ugl Ta: "54 milioni...di bugie"

Il comunicato-stampa emesso dal sindacato su Enav

Ugl Trasporto aereo dichiara in una nota che: "Si sono tenuti martedì, nell’ordine: il cda per l’approvazione del bilancio 2020 e delle linee strategiche di Enav; la presentazione in conference call dei risultati economici del 2020 ad investitori e analisti finanziari; la pubblicazione della gestione economica 2020 sul sito istituzionale; l’Organismo paritetico di garanzia.

Al netto degli obblighi di legge cui Enav è sottoposta in qualità di SpA quotata in borsa, non possiamo non sottolineare che il confronto con le parti sociali sia sempre il fanalino di coda nelle priorità del management dell’azienda.

Un confronto peraltro generico, a scopo puramente informativo, che ancora una volta snatura e mortifica le prerogative dello stesso Opg, che dovrebbe essere coinvolto nella fase decisionale dei processi e delle strategie aziendali e non a valle di decisioni già prese e scelte già fatte.

I risultati economici di Enav registrati nel 2020, l’anno peggiore nella storia dell’intero trasporto aereo, confermano quello che ormai da anni ribadiamo: un’azienda che opera in regime di monopolio ed con una regolamentazione tariffaria a copertura dei costi, non può e non deve essere gestita come una qualunque altra SpA.

Garantire la mobilità sicura di milioni di passeggeri è un target troppo delicato e strategico per 'piegarsi' a logiche meramente finanziarie.

Un approccio economico esasperato che ha portato a registrare nel 2020 ben 54 milioni di Euro di utile, a fronte di un calo del traffico superiore al 60%.In altri contesti avremmo espresso soddisfazione per cotanti risultati…

Oggi invece prendiamo in modo netto le distanze, come mai fatto prima d’ora dalla nostra organizzazione in decenni di attività all’interno di Enav, dalla strategia gestionale aziendale tenuta a partire dallo scoppio della pandemia.

Una strategia che ha mortificato i propri dipendenti, costretti spesso a lavorare in condizioni difficilissime e mettendo a rischio la propria salute, in nome del raggiungimento degli utili. Utili che, a nostro avviso, oltre che sulla pelle dei lavoratori, pesano sui mancati investimenti effettuati dalla Società, che rischiano di inficiare pesantemente la ripartenza post-Covid e di compromettere la tenuta dell’intero sistema del trasporto aereo.

Abbiamo trascorso un intero anno ad ascoltare un’azienda che provava a convincerci che la situazione fosse critica per la sostenibilità di Enav e che la soluzione era quella di ricorrere agli ammortizzatori sociali (a carico della collettività). Un anno di bugie. Il management di Enav evidentemente non conosce la ratio a monte di qualunque ammortizzatore sociale: il salvataggio delle aziende, dei lavoratori e delle loro famiglie… non la riduzione dei costi e la ricerca degli utili per gli azionisti.

Un approccio vergognoso e deplorevole, considerate le condizioni veramente drammatiche nelle quali versano la maggior parte delle aziende italiane.

In merito al piano industriale, che l’azienda ha confermato ricalcare fedelmente quello già presentato nel lontano 2018 (trasferimento di tutti gli avvicinamenti radar sugli Acc di Roma e Milano e chiusura degli Acc di Padova e Brindisi), abbiamo dichiarato per l’ennesima volta la nostra assoluta contrarietà.

Nei giorni scorsi abbiamo aperto la seconda fase di vertenza nazionale ed a breve potremo dichiarare sciopero.

Se qualcuno pensa di gestire la nostra azienda (a maggioranza pubblica) come se fosse la sua ditta di famiglia, si sbaglia di grosso.

Continueremo a lavorare ogni giorno per contrastare questo scempio".

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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