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CLARA MOSCHINI

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Ue, importante sentenza su collegamenti aerei dirottati

Vettori devono sostenere spese di trasferimento

Secondo quanto deciso nelle ultime ore dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, il dirottamento di un collegamento aereo verso un aeroporto vicino ha come conseguenza economica una compensazione pecuniaria di tipo forfettario (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). I giudici comunitari hanno comunque aggiunto come questa compensazione debba essere accompagnata dall’offerta del vettore aereo (di propria iniziativa) di una presa di carico di tutte le spese di trasferimento del passeggero verso lo scalo. Nel dettaglio, si sta parlando dell’hub per cui era stata fatta la prenotazione del volo oppure, nell’eventualità, un’altra destinazione vicina e concordata tra le parti. La sentenza a cui si è appena fatto riferimento è di sicuro molto importante, soprattutto in questi tempi di pandemia ed emergenza sanitaria in cui le modifiche ai voli stessi possono essere molto frequenti. I giudici in questione si sono espressi sulla richiesta di risarcimento da parte di un uomo che aveva prenotato un collegamento aereo con l’aviolinea Austrian Airlines. In pratica, il volo era stato dirottato dall’aeroporto di Vienna a quello di Berlino. Ebbene, per la magistratura di Lussemburgo, ogni passeggero ha diritto ad un rimborso del genere soltanto quando viene raggiunta la destinazione finale, vale a dire l’aeroporto per cui era stata effettuata la prenotazione oppure un’altra concordata, tre o più ore dopo l’orario originario di arrivo. Nel caso in cui il vettore non si impegna a rispettare questo obbligo che riguarda le spese di trasferimento, allora il rimborso ha senso, a patto che la cifra sia appropriata e ragionevole. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

Sr - 1236260

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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