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CLARA MOSCHINI

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Antonio Apa (Uilm). "Giorgetti, ministro Sviluppo o Ponzio Pilato?"

Il resoconto stenografico della seduta al Senato di ieri e testo atto parlamentare presentato

Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, dichiara in una nota che: "Trovo francamente discutibile la risposta di Giorgetti all’interrogazione presentata dalla senatrice Pinotti in quanto la ritengo un’offesa all’intelligenza dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. È un’autentica presa in giro in cui Giorgetti fa il Ponzio Pilato. Ci aspettiamo da lui una cosa semplice non un tavolo locale inutile, ovvero una convocazione delle parti (ivi compresa Leonardo) alla presenza anche del Mef ed in quell’occasione dimostreremo che non c’è nessuna ragione per cedere la BU Automation. Voglio rinfrescare la memoria all’onorevole Giorgetti…per quale ragione Finmeccanica investe 606 milioni a debito comprando un’azienda tedesca che non controlla nemmeno pagandola profumatamente, quando servirebbe l’1% di quella quota per investire nell’Automation sviluppandola e potenziandola? Questi sono i fatti. Abbia il coraggio di andare fino infondo non di mettersi alla finestra, così come sta facendo anche per la siderurgia".

AVIONEWS riporta anche il resoconto stenografico della seduta n 335 di ieri 10 giugno 2021 ed il testo integrale dell'interrogazione,

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (ore 15:01)

Presidente. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time), ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento, alle quali risponderanno il ministro dello Sviluppo economico, il ministro della Giustizia ed il ministro della salute.

Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso.

La senatrice Pinotti ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02577 sul futuro del reparto automazione di Sestri Ponente (Genova) di Leonardo SpA, per tre minuti.

Pinotti (Pd). Signor presidente, la Business Unit Automation di Sestri Ponente (che forse molti possono ricordare anche con il nome di Elsag) è -per capirci e per chi conosce quest'industria- un pezzo qualificato ed importante della storia politica genovese e anche del presente.

Stiamo infatti parlando di un'azienda che si occupa di automazione dei sistemi di smistamento per il settore della logistica e degli aeroporti, che ha 400 lavoratori e che ancora oggi sta sul mercato in modo qualificato. Ricordo che sono quattro o cinque i campioni nel mondo che sanno fare queste cose. Ad esempio, l'aeroporto di Hong Kong è gestito con l'automazione fatta da quest'azienda (lo dico per far capire la sua importanza).

Nonostante tutto ciò, Leonardo ha manifestato l'ipotesi di dismissione. Occorre però avere un progetto industriale e si deve chiarire qual è il progetto e che fine faranno questo sito e i suoi lavoratori. Ci sono state molte sollecitazioni provenienti dai sindacati e dalle istituzioni locali, ma le risposte non sono adeguate. C'è grande preoccupazione in città e tra le famiglie.

Signor ministro, le chiedo quali iniziative può intraprendere nel suo ruolo, tenuto conto dell'autonomia, ma anche dell'apprensione che un ministro deve avere rispetto a una realtà industriale che può presentare dei rischi e che è così importante per la città e per l'Italia.

Le chiedo altresì se non può promuovere un tavolo di confronto con l'azienda, le istituzioni locali e i sindacati, perché stiamo veramente parlando di un pezzo pregiato dell'industria della nostra Nazione, di 400 famiglie e di una città intera preoccupata per quanto può avvenire a una parte produttiva importante e qualificata. (Applausi).

Presidente. Il ministro dello Sviluppo economico, onorevole Giorgetti, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.

Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico. Signor presidente, onorevoli senatori, con riferimento all'oggetto dell'interrogazione tengo a precisare che già nel corso di un precedente question time alla Camera dei deputati avevamo affrontato l'argomento e ripreso quanto la società Leonardo aveva riferito rispetto all'unità automazione.

Il caso non presenta le caratteristiche per essere qualificato come crisi di impresa, bensì necessita, come ribadito dalla stessa Leonardo, di investimenti dedicati per consolidarne la potenzialità di crescita richiesta dal mercato. Ciò anche in ragione del fatto che il settore in cui questa unità opera risulta molto competitivo ed evidenzia la presenza di numerosi operatori di notevoli dimensioni.

In tale ottica Leonardo SpA ha riferito che, al fine di garantire automazione la solidità necessaria ad assicurarle una capacità competitiva anche nel medio periodo e dare continuità alle sue attività nel Paese, è stato avviato un percorso per individuare un interlocutore adatto a valorizzarne le competenze ed a favorirne lo sviluppo. Tale processo, tuttavia, si trova ancora in una fase preliminare nella quale l'azienda è impegnata a verificare l'eventuale interesse di soggetti terzi che abbiano profilo e attitudine capaci di garantire a questa unità il necessario sviluppo.

La stessa si è impegnata a informare tutti gli attori presenti sul territorio degli ulteriori sviluppi, così da assicurare la massima trasparenza e il massimo impegno sull'identificazione delle migliori prospettive industriali dell'unità automazione.

È utile rappresentare a tal riguardo che, anche a seguito delle numerose manifestazioni sindacali svoltesi, l'azienda ha comunicato di aver inoltrato apposita comunicazione alle segreterie territoriali e alla Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria), offrendo la disponibilità alla prosecuzione del dialogo relativo all'unità automazione.

Naturalmente Leonardo SpA tiene a sottolineare, anche se questo non rileva ai fini del futuro dell'unità automazione, gli importanti investimenti che sull'area di Genova ha precedentemente compiuto e che non sto qui a richiamare.

Ritengo che questo percorso, teso a individuare la migliore soluzione possibile, richieda un apposito tavolo. In questo senso, come è stato chiesto anche dalla senatrice Pinotti, questo confronto, che deve preliminarmente svolgersi a livello locale -ed in questo senso la prefettura di Genova ha dato la disponibilità a organizzare- dovrebbe coinvolgere tutte le parti sociali e anche le espressioni del territorio.

Come Governo riteniamo che si tratti di un player importante del Paese, legato anche a settori strategici delle nostre industrie in tecnologie avanzate. Pertanto, oltre alla doverosa attenzione nei confronti dei lavoratori coinvolti, c'è anche un aspetto di politica industriale e di strategia che evidentemente il Governo tiene in debita considerazione. (Applausi).

Presidente. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Pinotti, per due minuti.

Pinotti (PD). Signor presidente, ho utilizzato poco più della metà del mio tempo per esporre la questione, perché il problema era noto: vorrei potermi dilungare un po' di più nella replica, non molto, rimanendo nei tempi.

È vero, signor ministro, non è ancora una crisi di impresa: capisco che rispetto agli strumenti del suo ministero può rispondermi in questo modo, ma lei ha anche tanta esperienza -quindi posso dirglielo- per sapere che forse non bisogna arrivare ad avere le crisi di impresa. Credo quindi che, nonostante il ruolo che deve avere l'azienda, il Governo possa dare una mano perché non si arrivi a quel punto.

Sono consapevole del fatto che Leonardo SpA dice che in questo momento il core business è soprattutto la difesa e che questo è un altro tipo di settore. Sono consapevole che l'azienda ha adesso un prodotto molto buono e qualificato da destinare al mercato, che c'è bisogno di innovazione e che per innovare bisogna fare investimenti in ricerca: ne sono perfettamente cosciente. Tuttavia, per l'importanza che lei stesso ha sottolineato, signor ministro, mi aspetterei dall'azienda non un: 'Va bene, non è più nel core business, la mettiamo in vendita', ma un progetto industriale, con la ricerca di un partner industriale che si impegni a mantenere la qualità del prodotto, a investire su questa qualità in innovazione e ricerca, a mantenere il sito a Genova e i lavoratori. La città ed i lavoratori non hanno avuto spiegazioni al riguardo.

Non si tratta dunque di non essere aperti a comprendere le aziende e le strategie aziendali, ma le cose non si possono fare così e la vendita non può essere per fare cassa. Capisco la ricerca di un partner per rafforzare, ma va spiegata in questo modo; non si tratta dunque di mettere sul mercato, non si capisce con quale progetto e chiedendo eventualmente a chi intende investire che cosa vuole fare.

Le chiedo dunque, signor ministro, di dare vita a questo tavolo, perché di queste risposte i lavoratori, la città, le istituzioni ed, io credo, il Paese hanno bisogno. (Applausi)".

Sotto il testo integrale dell'atto parlamentare presentato.

"Atto n. 3-02577

Pubblicato l'8 giugno 2021, nella seduta n. 333

Pinotti, Malpezzi, Collina 

Al ministro dello Sviluppo economico

Premesso che:

Leonardo SpA è una realtà industriale globale attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza. Il maggiore azionista è il ministero dell'Economia e delle finanze, che possiede una quota di partecipazione pari al 30,2 per cento;

il Gruppo Leonardo occupa attualmente in Liguria circa 2650 addetti e ha scelto di rafforzare gli investimenti sulla città di Genova attraverso 'High performance computer - Davinci 1', centro di competenza che guiderà il processo di digitalizzazione, e 'Leonardo labs', per lo sviluppo delle tecnologie più innovative. Genova è inoltre sede dell'headquarter della divisione cyber security del gruppo;

considerato che:

la Business Unit Automation di Sestri Ponente, ex-Elsag, è una delle più solide e storiche realtà industriali dell'area genovese, soggetto importante nell'economia della città, che opera in un settore tuttora molto competitivo;

l'azienda è attiva nell'automazione dei sistemi di smistamento per il settore della logistica e degli aeroporti ed occupa attualmente 400 lavoratori. Si tratta di tecnici, impiegati, ingegneri, informatici, che sviluppano e progettano macchine per lo smistamento delle merci nei settori strategici della logistica commerciale, con committenti come Amazon e Dhl, e della logistica aeroportuale per la gestione e lo smistamento dei bagagli, ad esempio per l'aeroporto di Hong Kong. In tutto il mondo, esistono solo 4 o 5 player di questo tipo e la Business Unit Automation è tra queste;

nel corso degli ultimi mesi, Leonardo SpA, nonostante i risultati raggiunti dalla Business Unit Automation e la strategicità del settore in cui opera tale azienda, ha manifestato l'intenzione di procedere ad una sua dismissione ed avviato la ricerca di un partner industriale per la divisione automazione;

tenuto conto che:

Leonardo SpA, a seguito di tali annunci, non ha reso note le motivazioni e le strategie di azione riguardo alla dismissione e non ha ancora fornito, nonostante le sollecitazioni provenienti da tutti i soggetti interessati, a partire dai lavoratori, dai sindacati e dalle istituzioni locali, alcuna indicazione sul futuro dell'azienda;

tale situazione di incertezza sta alimentando fortissime preoccupazioni da parte dei sindacati e dei lavoratori, che aumentano di giorno in giorno anche in ragione del mancato avvio di interlocuzioni dirette con tutti i livelli istituzionali e tutte le maestranze e le rappresentanze coinvolte;

l'eventuale dismissione della Business Unit Automation di Sestri Ponente rappresenterebbe una scelta incomprensibile ed incoerente rispetto agli investimenti ed ai programmi fino ad oggi avviati da Leonardo per valorizzare la realtà industriale a Genova ed in Liguria, e una grave perdita per l'abbandono di un settore strategico in cui operano poche realtà di livello internazionale,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del ministro in indirizzo sui fatti esposti;

quali iniziative di propria competenza intenda adottare per favorire la continuità operativa di una realtà aziendale strategica come la Business Unit Automation di Sestri Ponente e per garantire il mantenimento dell'occupazione per i 400 lavoratori impiegati nell'azienda;

se intenda avviare, entro brevi termini, un tavolo di confronto, con la partecipazione di Leonardo SpA e le rappresentanze sindacali ed istituzionali locali, con l'obiettivo di trovare una soluzione positiva alla vicenda che vede coinvolta la Business Unit Automation di Sestri Ponente e mantenere nel nostro Paese una realtà strategica di rilievo internazionale nel settore dell'automazione".

red - 1237303

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