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CLARA MOSCHINI

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Anche Tui contro Regno Unito e restrizioni ai voli

Dopo vettori aerei Ryanair, British Airways e Virgin Atlantic

Non solo Ryanair, British Airways e Virgin Atlantic: oltre a questi due vettori aerei, anche il tour operator Tui ha deciso di voler contribuire all’azione legale contro il Regno Unito e le restrizioni imposte da questo Paese per i viaggi (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In particolare, compagnie, aeroporti ed ora anche operatori turistici non gradiscono il sistema semaforico che distingue i Paesi in base ai rischi di contagio. 

Secondo l’amministratore delegato di Tui, Andrew Flintham, “al momento dell'ultima revisione, molte destinazioni come Malta, le isole greche e le Baleari avevano tassi di infezione molto più bassi rispetto al Regno Unito. Era inspiegabile il motivo per cui questi non sono stati aggiunti ed invece il Portogallo è passato direttamente dal verde all'ambra, senza il minimo segno di limitarsi alla tanto decantata watch-list verde. Dobbiamo comprendere i criteri su cui tutti stiamo lavorando in modo da poter anticipare quando i Paesi possono spostarsi in diverse categorie ed aiutare i nostri clienti con questa sfida”. 

L’obiettivo è quello di costringere il governo britannico a spiegare come ha adottato le proprie decisioni, nello specifico le liste di Paesi che sono state suddivise in base ai colori (verde, arancione e rosso) per regolare i viaggi internazionali. Londra viene incolpata, tra le altre cose, di avere adottato le decisioni in modo “opaco”, rendendo impossibile la vita dei passeggeri che “non possono prenotare i loro soggiorni”, senza dimenticare le difficoltà di aziende ed aeroporti. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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