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CLARA MOSCHINI

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I vettori aerei continuano a snobbare l'A-380

A luglio appena l'11% delle operazioni rispetto ai livelli pre-covid

I dati sono eloquenti e non promettono nulla di buono: secondo quanto emerso da analisi di settore da parte di esperti dell’aviazione civile, l’aereo A-380 rischia di poter operare molto poco nel corso delle prossime settimane (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Le rotte a lungo raggio sono destinate a riservare sorprese non proprio positive per il velivolo in questione. Il mese di luglio è appena cominciato ed è in programma soltanto l’11% delle attività Airbus per quel che concerne il mezzo a cui si sta facendo riferimento. Si sta dunque parlando di un decimo del totale, per la precisione quello registrato due anni fa, quando il covid-19 non era nei pensieri di nessuno. Per avere una idea migliore di quelli che sono gli scenari che si stanno prospettando, soltanto quattro vettori aerei potranno operare con l’A-380 nel corso del mese estivo appena cominciato: gran parte del totale, inoltre, viene assicurato da una sola compagnia, vale a dire Emirates. Altre aviolinee hanno adottato soluzioni diverse e soprattutto drastiche. Ad esempio, Lufthansa ha di fatto abbandonato gran parte dei velivoli di questo tipo, limitandosi ad utilizzarne uno solo. A dire il vero, comunque, qualcosa è migliorato rispetto all’inizio della pandemia da coronavirus. Nel marzo del 2020 le cose erano decisamente peggiori per il modello di Airbus e proprio in questo mese di luglio si registreranno per la prima volta (da un anno e mezzo a questa parte) più di mille operazioni con l’A-380. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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