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CLARA MOSCHINI

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Portolano (Covi): Difesa necessita rinforzo trasporto aereo

Il generale Comando interforze audito ieri in Senato su Afghanistan

Il comandante del Comando operativo di vertice interforze (Covi), il generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano, ha affermato che, come accaduto in Afghanistan, anche in un prossimo futuro la Difesa potrebbe trovarsi in una situazione potenzialmente difficoltosa per il trasporto strategico di contingenza o di urgenza. È il giudizio espresso ieri durante una seduta congiunta delle commissioni Esteri e Difesa al Senato.

"Gli strumenti resi disponibili alla Difesa per i trasporti aerei, costituiti prioritariamente dalle flotte di velivoli da trasporto in dotazione all'Aeronautica militare e dal ricorso all'outsourcing mediante la stipula di contratti di trasporto -dice il generale- si sono finora rivelati, in termini generali, sufficientemente adeguati alle esigenze. Tuttavia, le piattaforme militari in servizio non sono propriamente funzionali all'esigenza. Inoltre, anche il ricorso a risorse di trasporto contrattualizzate potrebbe non assicurare alla Difesa, in un prossimo futuro, la necessaria flessibilità rendendo, di fatto, potenzialmente difficoltoso il trasporto strategico di contingenza o di urgenza". 

Lo testimonia il precipitare improvviso degli eventi nel teatro mediorientale. Roma aveva assicurato un ponte aereo dall'Afghanistan all'Italia con i velivoli dell'Aeronautica militare. L'operazione "Aquila Omnia", pianificata e diretta proprio dal Covi, aveva messo in campo otto aerei: tre KC-767 da Kabul e cinque C-130J dislocati in Kuwait. Il primo volo era partito il giorno di Ferragosto. In 12 giorni di operazioni erano state evacuate 5011 persone, di cui 4890 cittadini afghani. Tra questi ultimi 1301 donne e 1453 bambini. I numeri li ha forniti il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al termine delle operazioni.

"In tale quadro -conclude Portolano- le attività correlate al rientro del nostro contingente militare dall'Afghanistan ed alla "Operazione Aquila", hanno quindi evidenziato la necessità di valutare una maggiore capacità in questo senso. Requisito di fondamentale importanza per un Paese come il nostro che, ad oggi, vede oltre cinquemila militari impiegati in 15 operazioni e 20 missioni internazionali e bilaterali nei vari quadranti strategici in funzione degli interessi vitali e strategici nazionali".

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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