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CLARA MOSCHINI

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Cina: un altro blitz aero-navale su Taiwan

Taipei conferma. Pechino a muso contro la provincia ribelle e gli Stati Uniti

Le forze armate cinesi dispiegano unità navali e mezzi aerei nelle acque e nello spazio aereo a sud-ovest di Taiwan. L'annuncio era arrivato nei giorni scorsi dal portavoce del Comando del teatro orientale dell'esercito popolare di liberazione, il colonnello Shi Yi. L'obiettivo ufficiale è quello di compiere pattugliamenti congiunti ed esercitazioni. Il ministero della difesa di Taipei, Chiu Kuo-cheng, ha confermato il blitz di 10 velivoli militari. 

La mossa di Pechino è una risposta al passaggio nei giorni scorsi del cacciatorpediniere americano Uss Barry nello Stretto di Taiwan. Il Dragone definisce l'episodio una "provocazione" da parte di Washington. Il militare ha spiegato che le truppe "restano in stato di elevata allerta" per "salvaguardare" la "sicurezza della sovranità nazionale e la pace e la stabilità della regione". 

L'intento è quello di mandare un messaggio chiaro alla "provincia ribelle" che il presidente cinese Xi Jinping intende "riunificare". Già a metà agosto c'era stata un'altra esercitazione nei pressi dell'isola di Taiwan. Adesso che tre grandi Paesi del Five Eyes (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti) si sono accordati per sviluppare i sottomarini nucleari di Sidney, la partita per il controllo dell'Oceano Pacifico si fa dura. I contendenti mostrano il muso duro.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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