It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Audizione Portolano (2): armamenti e personale

"Necessario fare squadra su ricerca ed industria per rendere l'Italia un sistema Paese"

Investimenti nel settore difesa, assunzione di personale e modernizzazione delle flotte e dei mezzi delle Forze armate. Sono questi alcuni dei temi di cui ha parlato oggi il segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli Armamenti, generale Luciano Portolano, audito questa mattina in commissione Difesa alla Camera dei deputati. Il militare ha ribadito la necessità di fare squadra, puntando su ricerca ed industria, requisito per rendere l'Italia un "sistema Paese" agli occhi del mondo, bissando il successo della prevendita del blindato "Centauro 2" al Brasile. 

Il generale ha spiegato anzitutto l'importanza dell'incremento delle spese per la difesa al 2% del Pil del Paese: "Potenziare l'investimento non significa solo avere più armamenti, perché le capacità della difesa si basano anche sulla manutenzione, sul supporto logistico, le infrastrutture, il personale e l'addestramento su sistemi coerenti". Basti pensare che "durante la Guerra fredda le spese ammontavano al 2,5% del Pil e rispetto a quel periodo la minaccia di Mosca è aumentata". Perciò "l’obiettivo del budget della Difesa al 2% permetterebbe di mitigare queste criticità". 

Rispondendo ad alcune domande sullo strumento militare Portolano ha messo l'accento sulla "capacità multidominio". Di "particolare importanza è la forza terrestre, costituita da sistemi di sistemi: veicoli corazzati, armi anticarro, droni. È nostra responsabilità e dovere nei confronti, non solo del nostro Paese, dei nostri uomini e delle nostre donne" puntare sulla "crescita delle competitività della difesa" per impiegare i migliori mezzi "per gli scenari futuri". 

Da qui il discorso sulla modernizzazione delle flotte: lo sviluppo dell'aereo di sesta generazione Global Combat Air Programme (Gcap) è un programma complementare all'F-35, che sarà sostituito nel tempo con capacità superiori. Regno Unito e Giappone impiegano gli F-35, abbiamo quindi una base comune di conoscenze". "L'iniziativa resta aperta ai partner europei, che sono un punto di riferimento con cui condividiamo il nostro orizzonte strategico nell'ottica di un Mediterraneo allargato". Ogni "cooperazione internazionale è finalizzata ad avere know-how: il Giappone è un attore importante nell'Indo-Pacifico ed è quindi un'opportunità importante per le tecnologie e l'industria".

Discorso simile di Portolano sugli elicotteri. Il progetto New Generation Fighter (Ngf) di Francia, Germania e Spagna è un "assetto nuovo in fase di studio, che si inserisce in un contesto Joint All-Domain Operations (Jado), complementare al nostro elicottero tecnologicamente avanzato". Come questo ci sono "diversi aeromobili in fase di studio: il Future Vertical Lift (Fvl), l'elicottero Defiant di Sikorsky ed altri. Sceglieremo in base alle esigenze delle nostre Forze armate".

Il generale ha poi fatto un focus sul personale civile: ne "servono 20.000" entro il 2025 per supplire alle carenze, volume previsto dalla legge 244 del 2012. "Oggi abbiamo 15.000 unità con 1165 in via di pensionamento, che farebbero scendere il numero a 13.800. Il nostro fabbisogno prevede un piano di 2430 assunzioni" immediate ed altre "2230 entro il 2024". Inoltre è "necessario colmare le vacanze organiche per sopperire alle criticità relative alle attività che hanno un impatto sull'area tecnica e su quella amministrativa: per esempio l'arsenale di Taranto o il poligono sperimentale di Nettuno". In tal senso "occorre una spinta sul settore della difesa".

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

Gic - 1249983

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Related
Similar