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CLARA MOSCHINI

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Aereo Fiat CR-20, uno dei primi caccia della Regia Aeronautica

Primo volo il 19 giugno 1926 - FOTO

L’11 gennaio 1926 la Regia Aeronautica sottoscrisse un contratto per l’acquisizione di un primo lotto di sei aerei Fiat Caccia Rosatelli CR-20, destinati alla squadriglia sperimentale.

Le positive prestazioni del motore spinsero i vertici della Regia Aeronautica a richiedere alla casa costruttrice lo sviluppo di un caccia moderno basato proprio su questo propulsore. Il primo volo del velivolo avvenne il 19 giugno 1926 e, nel settembre dello stesso anno, l’aereo venne dichiarato conforme agli standard militari.

Nel gennaio 1927 i velivoli furono trasferiti a Ciampino ed assegnati al 7° Gruppo per le prove di impiego operativo. L’anno successivo, nel 1928, ebbe ufficialmente inizio la produzione in serie.

La serie CR, in particolare con i modelli CR-32 e CR-42 Falco, avrebbe segnato in modo profondo la caccia militare italiana fino alla Seconda guerra mondiale.

Biplano, monoposto, metallico da caccia, monomotore. La versione biposto era utilizzata per l’addestramento.

A partire dal 1928, i CR-20 furono forniti a diversi stormi della Regia Aeronautica. Nel 1929 venne implementata anche una versione “Idro”. Nel 1941 furono avviati alla demolizione gli ultimi CR-20.

Dati tecnici:

Altezza: 2,79 m;

Superficie alare: 25,65 mq;

Apertura alare: 9,80 m;

Peso a vuoto: 980 kg; 

Peso totale: 1400 kg;

Velocità massima: 270 km/h;

Autonomia massima: 3 ore.

Photo gallery Aereo Fiat CR-20 in una foto d'archivio
red/f - 1267310

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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