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CLARA MOSCHINI

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Einstein Telescope. Sardegna e Sassonia firmano accordo

Per rafforzare collaborazione scientifica

La Sardegna e la Sassonia unite verso un unico obiettivo (vedi AVIONEWS): ospitare insieme nei rispettivi territori l’Einstein Telescope, il rilevatore di onde gravitazionali di ultima generazione che consentirà alla comunità scientifica internazionale di studiare la storia dell’universo, fin dalle sue origini.

L’ufficialità della cooperazione tra Italia e Germania è arrivata ieri con la dichiarazione di intenti sottoscritta dalla Regione autonoma della Sardegna e dallo Stato libero di Sassonia nella sede del ministero dell’Università e della ricerca (Mur). Evento a cui hanno presenziato il ministro Anna Maria Bernini, il presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, il ministro presidente della Sassonia, Michael Kretschmer (da remoto), il ministro della scienza sassone Sebastian Gemkow, ed i rappresentanti delle due comunità scientifiche.

Entrambe le regioni sono candidate a realizzare l’importante infrastruttura tecnologica: la Sardegna nell’area intorno all’ex-sito minerario di Sos Enattos a Lula (Nuoro), la Sassonia nel territorio della Lusazia. L’accordo strategico è stato siglato considerando l’opzione della configurazione dell’Einstein Telescope a doppia L, che prevede la possibilità di costruire due distinti osservatori gemelli, conformazione che consentirebbe all’interferometro di massimizzare la sensibilità nella ricerca dei deboli segnali gravitazionali.

Già nel dicembre 2024, l’Infn (Istituto nazionale fisica nucleare) ed il Dza hanno sottoscritto una lettera d’intenti in cui si sono impegnati per una cooperazione sull’Einstein Telescope. Nel giugno scorso, inoltre, a Dresda si è svolto un importante incontro tra il ministro della scienza della Sassonia, Sebastian Gemkow, ed una delegazione italiana composta da rappresentanti del Mur, del Maeci (ministero Affari esteri e cooperazione internazionale), della Regione Sardegna e dell’Infn, che ha rappresentato l'occasione per discutere le possibili sinergie tra Italia e Sassonia nell'ambito del progetto ET e ha messo le basi per l’accordo che sarà sottoscritto a gennaio. Infine, lo scorso novembre un team congiunto di ricercatori dell’Infn, del Dza e del Karlsruhe Institute of Technology (Kit) ha installato una stazione di misura avanzata per il rumore elettromagnetico nei pressi di Bautzen, in Sassonia, nel sito candidato ad ospitare ET, rafforzando la collaborazione tra le due comunità scientifiche.

red/f - 1267319

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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