Contributo da 2 Euro: Anama chiede armonizzazione Ue per il cargo
Rischio distorsioni transfrontaliere e perdita di competitività della logistica italiana
L’introduzione da parte dell’Italia di un contributo di 2 Euro sui pacchi di valore fino a 150 Euro importati da Paesi extra-Ue sta generando squilibri nei flussi commerciali e penalizzando la competitività della filiera logistica nazionale e del cargo aereo. A sottolinearlo è Alessandro Albertini, presidente di Anama (Associazione nazionale agenti merci aeree, sezione aerea di Fedespedi) intervenuto a Rapallo allo “Shipping, Transport & Intermodal Forum”. Secondo il presidente, la misura prevista nella legge di bilancio 2026 incontra effetti negativi già visibili: nel primo trimestre del 2025 il traffico cargo aereo è cresciuto soltanto dell’1,6%, segnale di un recupero timido rispetto alle potenzialità del settore.
Pur riconoscendo la necessità di regolamentare e tassare l’e-commerce per contrastare pratiche sleali e tutelare il mercato interno, Anama chiede un approccio coordinato a livello europeo. La federazione segnala l’urgenza di armonizzare le misure, anche alla luce del contributo europeo da 3 Euro atteso per luglio 2026, per evitare distorsioni transfrontaliere che potrebbero danneggiare il Made in Italy e ridurre l’attrattività del sistema logistico nazionale. Per Albertini, solo una strategia comune Ue può conciliare l’obiettivo di equità fiscale con la necessità di preservare la competitività del settore cargo e della rete distributiva italiana.
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