Minacce dal cielo: Cingolani chiede difesa europea, AI e supercalcolo
Finestre di reazione ridotte: sensoristica integrata e decisione automatizzata contro sciami
Per Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, il rafforzamento delle capacità militari è indispensabile per mantenere una credibile deterrenza: lo ha spiegato in un'intervista rilasciata a "La Repubblica", sottolineando la necessità di una reazione europea coordinata di fronte alle nuove minacce dal cielo.
Secondo l'ad, oggi è utile distinguere due profili d’attacco. Il primo comprende missili a gittata molto estesa — anche superiore ai 2000 km— che non solo raggiungono l’Europa, ma presentano un elemento critico di tempo: se lanciati da posizioni vicine la finestra di reazione si restringe a pochi minuti, talvolta due-tre.
Il secondo profilo è quello degli attacchi saturanti: sistemi a corto raggio, più lenti singolarmente, ma impiegati in sciami numerosi di droni o missili. Un singolo bersaglio è più facile da neutralizzare; la difficoltà reale deriva dalla massa degli ingaggi simultanei. Il cambio di paradigma più significativo è la compressione dei tempi decisionali.
Le minacce si materializzano in tempi quasi real-time, rendendo necessario un supporto tecnologico avanzato: supercalcolo ed intelligenza artificiale devono essere impiegati per tracciare traiettorie, stimare impatti e selezionare la risposta più efficace in tempo utile. Senza queste capacità —avverte Cingolani — l’Europa rischia di non essere in grado di difendersi adeguatamente.
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