Transavia cancella voli per lo scatto dei prezzi del jet fuel
Aumento medio tariffario di 10 Euro ed opzioni di rimborso; Ue avverte rischio di carenze
Transavia, la low-cost del gruppo Air France‑Klm, ha annunciato la cancellazione di alcuni collegamenti previsti per maggio e giugno a causa del forte aumento dei prezzi del carburante avio provocato dall’escalation nel Medio Oriente, ha riferito la compagnia all’"Afp". Le soppressioni incidono per circa il 2% sull’orario di flotta: notizia anticipata dalla radio "Rmc" e confermata dal vettore aereo. La compagnia precisa che i passeggeri coinvolti potranno scegliere tra riprotezione senza costi aggiuntivi, emissione di un voucher oppure il rimborso integrale del biglietto.
La low-cost sottolinea che la decisione è volta a limitare l’impatto operativo e finanziario derivante dall’aumento dei prezzi del jet fuel; contestualmente ha già applicato una maggiorazione media tariffaria pari a circa 10 Euro per viaggio andata‑ritorno.
L’Europa dipende in larga misura dalle forniture del Golfo —circa la metà del cherosene è importata dalla regione— e lo Stretto di Hormuz, tramite cui normalmente transita quasi il 20% della produzione energetica mondiale, è stato di fatto interessato da blocchi dopo l’escalation degli ultimi mesi tra Israele, Stati Uniti ed Iran. Il commissario europeo per l’energia, Dan Jørgensen, ha avvertito che l’Ue si sta rapidamente avvicinando ad una possibile crisi di approvvigionamento, con conseguente aumento dei prezzi e rischio di ulteriori cancellazioni.
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