Enav: cda approva resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026
Nuovo record di voli sull’Italia - ALLEGATO
Il consiglio di amministrazione di Enav SpA (Società nazionale assistenza volo), riunitosi oggi sotto la presidenza di Alessandra Bruni, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026.
I dati in sintesi:
• Traffico di rotta e di terminale rispettivamente a +8,6% e +2,7% in termini di unità di servizio rispetto al primo trimestre 2025;
• Ricavi da attività operativa a 224,9 milioni di Euro (+6,8% rispetto al Q1 2025) con ricavi da mercato non regolamentato a 10,6 milioni di Euro, in aumento di 3,4 milioni di Euro rispetto al Q1 del 2025 (+48,2%);
• Ricavi consolidati a 196 milioni di Euro (+8,2% rispetto al Q1 2025), inclusivi della componente di balance negativa per 37,1 milioni di Euro;
• Ebitda consolidato a 5,1 milioni di Euro rispetto a -0,9 milioni di Euro del Q1 2025 e risultato netto consolidato in miglioramento di 6,5 milioni di Euro rispetto al Q1 2025, che registra una perdita consolidata pari a 22,8 milioni di Euro, in linea con la stagionalità tipica del business di Enav che rileva ricavi in misura ridotta nel primo trimestre dell’anno e significativamente più elevati durante l’estate, a fronte di costi tendenzialmente lineari durante tutto l’anno;
• Solida generazione di cassa: free cash flow pari a 41,4 milioni di Euro, in aumento di 13,3 milioni di Euro rispetto al Q1 2025.
Nei primi tre mesi del 2026, i volumi di traffico aereo sull’Italia hanno fatto registrare numeri record (+8,6% per la componente di rotta). L’Italia è peraltro il Paese con il tasso di crescita più alto sia rispetto alla media europea (+1,6%) che rispetto ai principali stati (Francia +3,4%, Germania +1,3%, Gran Bretagna +3,6%, Spagna +2,9%).
I risultati economici del primo trimestre 2026 risultano in linea con le dinamiche di stagionalità tipica del trasporto aereo in Italia. Nei primi mesi dell’anno, infatti, i volumi di traffico –e quindi i ricavi– sono contenuti per poi registrare un aumento significativo durante il periodo estivo. I costi, invece, tendono a mantenersi sostanzialmente costanti durante tutto l’anno.
Il traffico di rotta, espresso in unità di servizio, nei primi tre mesi del 2026, è aumentato dell’8,6% rispetto al primo trimestre del 2025 trainato soprattutto dal traffico internazionale commerciale (voli con partenza o arrivo in uno scalo sul territorio italiano) con un aumento del 7,4% e dal traffico di sorvolo (voli che attraversano lo spazio aereo italiano senza scalo) cresciuto del 14,3%.
Il traffico di terminale mostra, nel primo trimestre del 2026, una crescita del 2,7% delle unità di servizio rispetto al primo trimestre 2025.
La versione integrale del resoconto (sei pagine, con tabelle) è allegata a questa AVIONEWS.
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