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CLARA MOSCHINI

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Enav, trimestrale in chiaroscuro: Borsa punisce il titolo

Il gestore del traffico aereo riduce le perdite e migliora l'Ebitda, ma il mercato reagisce negativamente: calo superiore al 3% a Piazza Affari

Sullo sfondo, l'assemblea degli azionisti convocata per il 14 maggio e il nodo governance ancora aperto

Enav (Società nazionale assistenza volo) ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 196 milioni di Euro, in crescita dell'8,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (vedi AVIONEWS). Un dato che, sulla carta, dovrebbe rassicurare gli investitori: la crescita del traffico aereo sullo spazio italiano tiene, ed il contributo del mercato non regolamentato accelera sensibilmente. I ricavi da attività non regolamentata sono saliti a 10,6 milioni di Euro, in aumento di 3,4 milioni rispetto al primo trimestre 2025, pari ad una crescita del 48,2%.

Eppure Piazza Affari non ha premiato questi segnali. Il titolo Enav, quotato sul segmento MidCap, ha ceduto il 3,22%, scivolando a 4,96 Euro nel corso della seduta odierna. Una flessione che si inserisce in un quadro di mercato già in tensione su diversi comparti industriali, ma che per Enav assume una valenza specifica, legata alla lettura della trimestrale. Enav figura tra i titoli più penalizzati della seduta di oggi, con una flessione di quasi il 3%, nell'ambito di una giornata che vede diverse blue chip italiane in territorio negativo. 

Il calo va letto su più livelli. Da un lato, il dato sulla perdita netta —seppur in miglioramento— continua a pesare sulla percezione del titolo presso gli investitori retail. Dall'altro, il prezzo si trova sensibilmente al di sotto del massimo annuale di 5,64 Euro toccato lo scorso 24 febbraio, evidenziando una pressione ribassista che si protrae ormai da diversi mesi.

Il consensus degli analisti resta articolato: il prezzo target medio a 12 mesi è stimato a 4,979 Euro per azione, con un range compreso tra 3,9 e 5,9 Euro. Un target medio sostanzialmente allineato alle quotazioni correnti, il che lascia poco spazio a prospettive di rialzo a breve termine per chi entra oggi. 

La trimestrale giunge in un momento di intenso calendario societario. Il 14 maggio si terrà l'assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2025, mentre il pagamento dell'eventuale dividendo relativo all'esercizio 2025 è atteso nel mese di giugno 2026. Il rendimento da dividendo atteso, calcolato sulle quotazioni correnti, si attesta intorno al 5,6%, con una cedola prevista di 0,29 Euro per azione. 

Nel frattempo l’amministratore delegato Pasqualino Monti si è dimesso perché nominato nel cda di Terna dove assumerà la carica di amministratore delegato. 

Alla luce dell’analisi dell’attività svolta nel triennio, del bilancio 2025 nonché dell’ultima trimestrale resta sempre la stessa domanda: chi ha fortemente voluto la promozione del manager?.

red - 1269088

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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