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CLARA MOSCHINI

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L’aeroporto di Tarbes continua a riempirsi di aerei “parcheggiati”

Lo scalo francese è diventato una vera e propria pensione per velivoli inutilizzati

Cielo o cantiere? Non è un dubbio amletico, ma va comunque sciolto per scoprire la sorte di diversi aerei che si trovano “parcheggiati” a pochi passi dalle piste dell’aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pirenei. Non lontano dalla catena montuosa che rappresenta spesso la sfida principale del Tour de France, ci sono dozzine di velivoli che non sanno ancora quale destino avranno. Si tratta degli aeromobili affidati all’azienda francese Tarmac Aerosave che si occupa appunto di questo tipo di depositi, ma nessuno si è fatto avanti e lo spazio comincia ad essere sempre più stretto. Il deposito prolungato dura ormai dalla fine di marzo e la pandemia da coronavirus non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Come ha spiegato Patrick Lecer, numero uno di Tarmac Aerosave, la capacità totale dei siti è stata aumentata del 25% proprio per rispondere alle maggiori sollecitazioni di questo periodo. I casi più eclatanti sono quelli degli aeromobili che si trovano a Tarbes da almeno due anni. L’azienda è riuscita a riempire al 90% i vari magazzini e hangar lo scorso mese di giugno, dunque a breve la situazione potrebbe diventare problematica.

Tra l’altro, i motori di questi velivoli funzionano perfettamente, anche se ci dovranno essere degli interventi e delle accortezze speciali per rispondere con urgenza alle domande delle compagnie aeree. Il paradosso di questa vicenda è presto detto: Tarmac non incassa nulla con il solo stoccaggio e quindi non ha raggiunto l’obiettivo previsto per il fatturato, un problema che si poteva evitare con qualche intervento di manutenzione.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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