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CLARA MOSCHINI

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Vettori aerei. Cathay Pacific pensa a nuovi licenziamenti

Le perdite del 2020 sono sempre più consistenti

Lo slogan ufficiale del vettore Cathay Pacific invita espressamente ad andare oltre, anche se in questo preciso periodo storico è abbastanza complicato (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS). La compagnia di bandiera di Hong Kong sarebbe pronta a valutare nuovi licenziamenti e tagli salariali nel corso dei prossimi mesi, una ristrutturazione interna che è diventata necessaria a causa dei dati economici a dir poco disastrosi. L’aviolinea asiatica ha infatti registrato un calo delle entrate pari a ben 98 punti percentuali ed entro la fine di questa settimana ci potrebbe essere l’approvazione dei poco attesi provvedimenti occupazionali. 

Secondo quanto riferito nelle ultime ore dai media locali, tra il 20 ed il 30% della forza-lavoro dovrebbe essere licenziato; purtroppo ogni tentativo di ripresa è stato finora fallimentare, anche perché Cathay Pacific è stata tra i primi vettori colpiti dalla crisi innescata dall’attuale emergenza sanitaria. La chiusura delle rotte è diventata obbligatoria fin dalla fine dello scorso mese di febbraio, per la precisione i collegamenti aerei tra la Cina e l’Asia orientale. La perdita è stata quantificata in circa 10 miliardi di dollari di Hong Kong (1,1 miliardi di Euro per la precisione), una somma che si riferisce ai primi sei mesi del 2020 e che è stata appunto ingigantita dall’assenza di un mercato interno da sfruttare. Per il momento, i finanziamenti governativi hanno superato quota 5 miliardi di dollari, eppure gli esuberi sono l’unica opzione possibile per sperare in un futuro meno catastrofico. 

Sull’argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

Sr - 1232709

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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