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CLARA MOSCHINI

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Metà delle emissioni dell’industria aerea dall’1% della popolazione mondiale

Lo rivela una ricerca scientifica - ALLEGATO

Una piccola percentuale ma che non può essere trascurata: in queste ultime ore sono stati diffusi i risultati di uno studio scientifico condotto dall’università svedese di Linnaeus, secondo cui appena l’1% della popolazione mondiale sarebbe in grado di provocare il 50% delle emissioni di anidride carbonica che riguardano il trasporto aereo. I numeri si riferiscono al 2018 e vanno approfonditi meglio per capire che cosa è stato preso in esame. I ricercatori si sono concentrati sui passeggeri che volano più frequentemente e che possono essere equiparati appunto all’1% dell’intera popolazione di questo pianeta (quasi 8 miliardi di persone nello specifico, stando alle stime diffuse a fine 2019). 

In base all’indagine, le aviolinee hanno prodotto un miliardo di tonnellate di CO2 due anni fa, beneficiando di un sussidio pari a 100 miliardi di dollari. L’11% della popolazione mondiale ha preso almeno un aereo nel 2018 e meno della metà di questa percentuale ha raggiunto destinazioni estere con un velivolo. La maggior impronta di carbonio in assoluto è stata quella dei passeggeri americani, visto che le emissioni a stelle e strisce hanno superato, da sole, quelle complessive di Paesi come Gran Bretagna, Giappone, Germania e Australia. Le conclusioni della ricerca non potevano che riguardare l’attuale pandemia (leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS): la riduzione drastica dei collegamenti aerei è stata vista come “un’occasione per rendere l’industria dell’aviazione civile più equa e sostenibile”. 

In allegato, la ricerca dell'università svedese (12 pagine):

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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