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CLARA MOSCHINI

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Crollo del turismo in Giappone: a gennaio -98,3%

I viaggiatori stranieri provengono soprattutto dall'Asia

Il sole sarà anche levante, mentre il settore turistico è calante come non mai: per il Giappone si preannuncia un 2021 davvero complicato a causa della pandemia da coronavirus e non solo per il numero di contagi (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Come riferito nel corso della giornata odierna, mercoledì 17 febbraio 2021, dai media locali, il totale dei visitatori stranieri giunti in territorio nipponico a gennaio è sceso di oltre 98 punti percentuali. Il flusso è crollato del 98,3%, per una quota complessiva pari a 46.500 persone. Si tratta, inoltre, della sedicesima flessione consecutiva da questo punto di vista ed il motivo è facilmente intuibile. In effetti, Tokyo ha sospeso l’ingresso entro i propri confini a tutti i cittadini di nazionalità straniera e non residenti per frenare i contagi da covid-19. Le cifre sono state messe nero su bianco dalla Japan Tourism Agency: l’aumento dei viaggi, soprattutto i collegamenti aerei, con destinazione il Giappone, è stato costante, nonostante le restrizioni che hanno impedito una ripresa graduale. Circa il 50% di questi arrivi dall’estero si riferisce a passeggeri provenienti dal Vietnam. I turisti cinesi si sono invece “classificati” al secondo posto con oltre 10 mila persone (-98,9% per la precisione), seguiti da quelli della Corea del Sud (2500 persone e un calo pari ad oltre 99 punti percentuali). Il numero di espatriati e le loro famiglie, così come gli studenti internazionali, che entrano o rientrano in Giappone sono stati inclusi nelle statistiche. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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