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CLARA MOSCHINI

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Alitalia, dg Zeni lancia allarme: "I ristori sono insufficienti"

Non sarebbero adeguati ai danni subiti

Giancarlo Zeni, direttore generale del vettore aereo Alitalia in amministrazione straordinaria, ha partecipato alla tavola rotonda dal titolo “Trasporto aereo ed intermodalità” organizzata da Pwc. È stata l’occasione per approfondire la situazione attuale della compagna, la quale ha chiuso il 2020 con una perdita operativa pari a 20 milioni di Euro rispetto a dodici mesi prima (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). I ricavi sono crollati, senza dimenticare i costi operativi che hanno raggiunto quota 2,2 miliardi di Euro. Zeni ha poi aggiunto altri particolari interessanti: “Le consulenze sono state ridotte di svariati milioni, è stato ridotto il costo degli aerei, ridotto il costo It e anche le auto aziendali dei dirigenti, ma rimane il fatto che è impossibile operare questa attività, che è diventata quasi un servizio pubblico essenziale, senza dei ristori”. Nel dettaglio, Alitalia ha ricevuto, sempre secondo il dg, ristori per 9 Euro per ogni posto offerto, diversamente dalle aviolinee europee rivali che hanno ricevuto 88 Euro. Considerando anche i pagamenti ai fornitori, l'indotto totale sale a 19 miliardi. Non sono mancati i riferimenti alla Newco ed alla discontinuità ribadita più volte dall’Unione europea. Per Zeni, questa ricerca della discontinuità deve essere messa sullo stesso piano di una “ricerca di dissoluzione da 113 a 93 velivoli”. Tornando a parlare dei ristori, questi ultimi sono stati definiti adeguati ai danni subiti, mentre in realtà il direttore generale ha sottolineato come l’importo di questi danni sia stato pari a 550 milioni di Euro in 10 mesi, mentre invece i ristori avrebbero raggiunto la metà. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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