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CLARA MOSCHINI

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Sondaggio easyJet: 50% britannici non viaggerà per costi test Pcr

Vettore aereo ha svelato le percentuali

Voglia di viaggiare in aereo? Sì, ma non troppa: potrebbe essere questa la sintesi di un sondaggio che il vettore low-cost easyJet ha diffuso in merito alle intenzioni dei passeggeri in questo periodo di pandemia (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In base a questa ricerca, è emerso come gli inglesi abbiano voglia di viaggiare, però nelle Nazioni senza restrizioni, a causa dei costi eccessivi dei tamponi Pcr che viene ritenuto poco conveniente per la prossima estate. In pratica, sono stati ascoltati circa 2 mila turisti di nazionalità britannica ed i risultati del sondaggio sono presto detti. Il 74% del campione, dunque quasi tre quarti del totale, ritiene che si dovrebbe fare affidamento su test più economici, inoltre il 61% degli intervistati ha sottolineato come il desiderio di viaggiare nel corso della prossima estate sia forte, ma soltanto nei Paesi che fanno parte della cosiddetta “green list” per quel che riguarda le restrizioni. Un altro dato importante è rappresentato dal 55% di persone che non andrà in vacanza fra pochi mesi se i test Pcr continueranno ad essere tanto cari. In effetti, si sta parlando di prezzi che arrivano fino a 150 sterline per una misura imposta a passeggeri provenienti da Stati a basso rischio. La tariffa ideale, sempre secondo le risposte del sondaggio di easyJet dovrebbe aggirarsi sulle 30-50 sterline, ma non di più. Johan Lundgren, amministratore delegato della compagnia britannica, ha ricordato come Londra dovrà presto presentare i dettagli conclusivi del regime di test sanitari a cui sottoporre i viaggiatori. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

Sr - 1236200

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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