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CLARA MOSCHINI

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South African Airways, finita amministrazione controllata

Dopo 17 mesi per il vettore aereo si apre nuovo spiraglio

Uniti saremo forti: si conclude in questo modo l’inno nazionale sudafricano ed è uno degli imperativi del vettore aereo South African Airways. La scorsa settimana si è conclusa con la notizia dei possibili nuovi licenziamenti della compagnia, più precisamente gli addetti alla manutenzione (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS), mentre quella iniziata oggi è caratterizzata da qualche spunto più incoraggiante. Proprio in queste ultime ore, l’aviolinea è infatti uscita dalla protezione locale dalla bancarotta, come previsto dalla legge fallimentare sudafricana. Questa tutela in ambito normativo è durata per poco meno di un anno e mezzo, vale a dire 17 mesi complessivi (in patria è nota come “Business Rescue”). 

L’amministrazione controllata durava dal dicembre del 2019, dopo che le condizioni economiche del vettore si erano aggravate, una situazione ancora di più peggiorata dalla crisi innescata dalla pandemia da coronavirus. Nel settembre del 2020, inoltre, le operazioni di South African Airways sono state bloccate e sospese. Con l’uscita dalla protezione relativa alla bancarotta, la compagnia si appresta a sfruttare il piano di salvataggio statale, come stabilito dalla commissione sudafricana che si occupa delle società e della proprietà intellettuale. L’aviolinea risulta attualmente solvibile come qualche mese fa, un piccolo spiraglio dopo tanti ostacoli e complicazioni continue. Poche settimane fa si è profilato un nuovo prestito economico, vale a dire 5 miliardi di rand sudafricani (l’equivalente di poco meno di 300 milioni di Euro). I soldi sono stati messi a disposizione dal dipartimento delle imprese pubbliche con motivazioni molto precise. In effetti, doveva essere utilizzato per sostenere il personale licenziato nell’ambito del piano di salvataggio dello scorso anno. Nel mese di ottobre era stato ritenuto congruo un altro mezzo miliardo di Euro, una ristrutturazione a dir poco complessa; il vettore è stato costretto a cancellare le principali rotte nazionali e quelle internazionali, nonostante il risparmio non sia stato la conseguenza di queste scelte industriali strategiche. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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