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CLARA MOSCHINI

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Varadi (ad Wizz Air): "Perdite proseguiranno anche nel 2022"

Per il vettore aereo si prospettano nuovi tempi difficili

Le ultime parole pronunciate da Jozsef Varadi, amministratore delegato del vettore aereo low-cost Wizz Air, non fanno sperare nulla di buono per il futuro della compagnia ungherese (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Nell’anno finanziario in corso, secondo l’ad, ci saranno nuove perdite e la ripresa più lenta del previsto dalla crisi innescata dalla pandemia di coronavirus non aiuterà di certo a migliorare questi risultati. Nei dodici mesi conclusisi lo scorso 31 marzo, l’aviolinea magiara ha riportato 576 milioni di Euro di perdite nette. Varadi è stato quindi molto chiaro, prospettando il segno negativo anche nel corso del 2022 che si confermerà come ennesimo anno di transizione. Questo non ha comunque impedito a Wizz Air di espandersi, tanto è vero che prima della pandemia le basi aeree operative erano 25, mentre ora sono diventate 43 (comprese anche quelle annunciate in via ufficiale). Le prospettive sono presto dette: il vettore di Budapest volerà al 30% dei livelli registrati prima dell’emergenza sanitaria, dunque nel 2019. Si tornerà ai programmi completi solamente nell’anno finanziario 2022-2023, quindi ci si dovrà armare di tanta pazienza. L’amministratore delegato è stato anche molto esplicito nel commentare la gestione messa in atto fino a questo momento per quel che concerne il trasporto aereo: “Di certo è stata un’occasione mancata, visto che ci sono state troppe regole di viaggio, ancora oggi in vigore. Mi sarei aspettato che l'Unione europea si facesse avanti e si coordinasse meglio. L’Europa è diventata praticamente uno zoo: ogni Paese è diverso dall’altro”. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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