It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Thailandia, sette vettori aerei chiedono aiuto al governo

Serve liquidità per compensare le perdite del covid

Sono sette i vettori aerei della Thailandia che si stanno rivolgendo al governo locale per ottenere un prestito economico che sia in grado di sostenere e rilanciare il trasporto della Nazione asiatica (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Si tratta Bangkok Airways, Thai AirAsia, Thai AirAsia X, Thai VietJet, Thai LionAir, Nok Air e Thai Smile. 

L’aiuto finanziario può essere quantificato in circa 130 milioni di Euro (l’equivalente di 5 miliardi di baht). La richiesta è esplicita, servono finanziamenti per superare le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia da coronavirus. Le richieste iniziali da parte di queste aviolinee erano in realtà molto più alte. Si sta parlando di 650 milioni di Euro, per la precisione in prestiti agevolati: in quel caso, però, Bangkok aveva bocciato la pretesa economica. I vettori thailandesi hanno precisato come i 5 miliardi della nuova richiesta serviranno a coprire gli stipendi dei dipendenti, senza sostenere, invece, i contratti di locazione, il carburante necessario agli aerei e tutte le altre spese. Vale la pena ricordare come nella Nazione asiatica i voli commerciali (da e verso il Paese) sono vietati dallo scorso anno, ragione per cui le compagnie locali si sono concentrati sui viaggi nazionali per compensare in parte le perdite di tutti questi mesi. Non fa parte dell’elenco di vettori che si sono rivolti al governo, ma Thai Airways è un caso emblematico per capire meglio cosa sta accadendo da queste parti. Giusto un mese fa il tribunale fallimentare della Thailandia ha detto sì al piano per la ristrutturazione del debito, il quale ammonta a poco meno di 13 miliardi di dollari. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

Sr - 1238075

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Related
Similar