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CLARA MOSCHINI

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Grottaglie hub per un nuovo vettore aereo regionale: finanziamenti e rischi

Codici Ateco, Sieg e scelte aeromobili: incertezza normativa e geopolitica mettono pressione

Il progetto Puglia Sky sembra avere già una compagine iniziale: una decina di imprenditori interessati a creare una compagnia regionale che colleghi principalmente Roma e Milano. Il piano industriale —presentato ad inizio febbraio nella sede di Confindustria Bari‑Bat alla presenza del presidente Mario Aprile— prevede un capitale sociale di 10 milioni inizialmente interamente in mano alla famiglia Ladisa (tramite la holding Finlad), con la pianificazione strategica affidata ad Arthur D. Little. A questi dovrebbero aggiungersi circa 15 milioni di linee di credito bancarie. Tuttavia lo scenario finanziario è mutato: la Regione Puglia ha bloccato i bandi di incentivi a sportello, obbligando il progetto a cercare fonti alternative. La strada al vaglio è l’utilizzo delle risorse del Just Transition Fund destinate a Taranto (Pia Jtf), ma ciò richiede una modifica dei codici Ateco ed un coordinamento con il ministero per gli Affari europei e gli uffici per le politiche di coesione (guidati da Tommaso Foti), oltre che con le amministrazioni regionali. 

La base operativa indicata è l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie, dove Puglia Sky punta ad ottenere lo status Sieg (Servizi di interesse economico generale), condizione già vista a Foggia e fondamentale per il supporto pubblico a patto di rimanere sotto la soglia di 200.000 passeggeri annui. Il piano contempla il leasing pluriennale di due aerei ricondizionati per ripristinare collegamenti di linea. 

Tra i soci segnalati, oltre ai Ladisa, figurano imprenditori locali —Antonio Albanese (Cisa), Giacomo Mescia, Lella Miccolis, Antonio Carbonara— ed attori istituzionali come la Camera di commercio di Taranto (presieduta da Vincenzo Cesareo) e Confcommercio Puglia. Il consulente Francesco Marsella ha sottolineato come il trasporto aereo in Italia sia in forte crescita ma resti caratterizzato da fragilità, rendendo cruciale la scelta tecnologica e finanziaria degli aeromobili. Nel frattempo il contesto geopolitico si è fatto più complesso a causa dell’escalation in Medio Oriente, elemento che aggiunge ulteriore incertezza.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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