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CLARA MOSCHINI

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Usa spendono 18 miliardi per intercettare missili Iran e Corea del Nord

Il progetto denominato "Next Generation Interceptor"

Sono 18 i miliardi di dollari che il Pentagono ha intenzione di spendere per lo sviluppo e la produzione di un nuovo sistema intercettore in grado di bloccare i missili nucleari che potrebbero arrivare dalla Corea del Nord oppure dall’Iran (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). L’amministrazione Biden ha più volte sottolineato come Teheran e Pyongyang siano due serie minacce per gli Stati Uniti e questo progetto conferma quanto sia prioritario il programma di difesa. Lockheed Martin e Northrop Grumman riceveranno il denaro appena menzionato per sviluppare il Next Generation Interceptor e la fase successiva sarà quella della selezione del vincitore per la realizzazione vera e propria. Le tempistiche sono presto dette: entro il 2026 si dovrà ultimare ogni fase, costruendo 31 intercettori nuovi di zecca, dieci dei quali da impiegare nei test preliminari. Ognuno di essi dovrebbe venire a costare, secondo alcune stime, poco meno di 500 milioni di dollari, mentre la fase produttiva sarà caratterizzata dall’esborso di 2,3 miliardi. I missili nord coreani hanno spaventato e preoccupato di recente anche il Giappone: Tokyo ha presentato una protesta formale tramite la propria ambasciata in Cina per un test militare che rappresenterebbe un’aperta violazione delle risoluzioni del consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo scorso mese di febbraio Washington ha tentato dei contatti e dei colloqui con Pyongyang, nonostante sia stato tutto inutile, una mossa che si è conclusa con un nulla di fatto. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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