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CLARA MOSCHINI

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Tassa spagnola sui biglietti aerei non riguarda le Canarie

Il tributo sta facendo discutere parecchio

La tassa decisa dalla Spagna in questi ultimi giorni per ottenere gettito tributario dai biglietti aerei fa ancora discutere (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). L’obiettivo è quello di incassare oltre un miliardo di Euro ogni anno, una tariffa che andrà ad interessare i passeggeri che transitano in aeroporto, un modo per scoraggiare questo tipo di spostamenti. Il tributo in questione serve a promuovere altri mezzi di trasporto, considerati più sostenibili e rispettosi dell’ambiente rispetto ai velivoli. Secondo quanto riferito dai media iberici, comunque, l’imposta non dovrebbe essere applicata alle Isole Canarie, le quali stanno rivendicando il loro status insulare e quindi “speciale”. Il presidente del governo isolano avrebbe già sottolineato come il ministro delle finanze spagnole, Maria Jesus Montero, abbia fornito delle rassicurazioni in questo senso. In base ad una serie di calcoli che sono stati effettuati di recente, un viaggio che prevede la distanza per raggiungere le Canarie comporterebbe un supplemento di 42 Euro al normale biglietto aereo, non proprio una spesa da effettuare a cuor leggero. Un altro obiettivo da raggiungere con la discussa tassa è l’esplorazione di tecnologie innovative e di combustibili che siano meno inquinanti rispetto a quelli attuali. Una iniziativa simile era stata formulata anche prima che scoppiasse la pandemia da coronavirus, con il ritiro della stessa a causa della crisi innescata dall’emergenza sanitaria. L’impressione è che ci sia ancora parecchio caos sull’applicazione fiscale vera e propria, serviranno maggiori chiarimenti nelle prossime settimane per una migliore gestione. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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