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CLARA MOSCHINI

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Russia, ministero esteri aggiorna dati su missili balistici

Fornite informazioni anche sugli Stati Uniti

Come reso noto in queste ultime ore dal ministero degli esteri della Russia, alla data del primo marzo scorso si potevano contare numeri ben precisi per quel che riguarda gli armamenti degli Stati Uniti e della Russia (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Secondo il dicastero russo, Mosca poteva vantare oltre 500 missili balistici intercontinentali, oltre a missili balistici sottomarini, mentre quelli americani erano 651. In aggiunta, la Russia poteva fare affidamento su 1456 testate dispiegate su missili balistici ed altre testate nucleari, un totale superiore rispetto a quello di Washington (1357 per la precisione). Le informazioni sono state ottenute in base alle notifiche scambiate tra le parti nei mesi scorsi per quel che concerne il nuovo Trattato Start che regola la riduzione delle cosiddette armi strategiche. In base a quanto riferito dal ministero, poi, gli Stati Uniti avrebbero modificato la denominazione di quattro strutture utilizzate per il lancio di missili e gli addestramenti militari, in modo da poter rientrare nella categoria delle “strutture di addestramento” che non sono specificate nel nuovo Start. All’inizio di questo 2021, i due Paesi hanno scelto di estendere il trattato di altri cinque anni. Le prime settimane dell’amministrazione Biden che si è appena insediata sono iniziate nel segno della distensione dei rapporti con la Russia. Il nervosismo tra Mosca e Washington va evitato a tutti i costi ed uno dei modi migliori per farlo è concentrare l’attenzione sul trattato. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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